Italy’s economic outlook was a major focus last month

Italy’s economic outlook was a major focus last month. The Bank of Italy reported on October 12 that the economy has demonstrated greater resilience than expected, although international crises and financial-market uncertainty continue to pose risks. One central concern is the country’s budget deficit. Italy expects the deficit to fall to 2.9 percent of gross domestic product in 2026, bringing it below the European Union’s 3 percent threshold for the first time since 2019. However, government projections show the deficit rising to 3.4 percent in 2027 before declining to 3.2 percent in 2028. The projected increase reflects plans to expand defense spending and address higher energy costs under flexibility provisions in European Union budget rules. The Bank of Italy has warned that these provisions do not automatically guarantee Italy’s release from the EU’s excessive-deficit procedure. Italy’s national statistics agency, ISTAT, confirmed that the 2025 deficit was 3.1percent of GDP, complicating the government’s effort to demonstrate sustained improvement. European authorities will need to be convinced that Italy’s progress toward controlling its public finances is lasting. The issue matters because the government’s fiscal decisions affect its ability to balance public spending priorities with efforts to maintain financial stability.

Le prospettive economiche dell’Italia sono state al centro dell’attenzione il mese scorso. Il 12 ottobre, la Banca d’Italia ha riferito che l’economia ha dimostrato una resilienza superiore alle attese, sebbene le crisi internazionali e l’incertezza dei mercati finanziari continuino a rappresentare dei rischi. Una delle principali preoccupazioni riguarda il deficit di bilancio del Paese. L’Italia prevede che il deficit scenda al 2,9 per cento del prodotto interno lordo nel 2026, portandosi al di sotto della soglia del 3 per cento fissata dall’Unione europea per la prima volta dal 2019. Tuttavia, le proiezioni governative indicano un aumento del deficit al 3,4 per cento nel 2027, prima di una riduzione al 3,2 per cento nel 2028. L’aumento previsto riflette i piani per incrementare la spesa per la difesa e affrontare i maggiori costi energetici, avvalendosi delle clausole di flessibilità previste dalle regole di bilancio dell’Unione europea. La Banca d’Italia ha avvertito che tali disposizioni non garantiscono automaticamente l’uscita dell’Italia dalla procedura per disavanzo eccessivo dell’UE. L’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ha confermato che nel 2025 il deficit è stato pari al 3,1 per cento del PIL, complicando gli sforzi del governo per dimostrare un miglioramento duraturo dei conti pubblici. Le autorità europee dovranno essere convinte che i progressi dell’Italia nel controllo delle finanze pubbliche siano sostenibili nel tempo. La questione è importante perché le decisioni fiscali del governo incidono sulla sua capacità di conciliare le priorità della spesa pubblica con gli sforzi per mantenere la stabilità finanziaria.