La moda italiana sta entrando in una nuova era. Mentre grandi protagonisti come Giorgio Armani e Stefano Gabbana si fanno da parte dalle aziende che hanno contribuito a costruire, una nuova generazione è chiamata a trovare un equilibrio tra l’eredità creativa e le moderne esigenze di governance professionale, trasparenza e crescita sostenibile. Allo stesso tempo, le indagini sulle condizioni di lavoro e sulle complesse reti di subappalto stanno mettendo in discussione il significato, da sempre riconosciuto, del “Made in Italy”. Per le grandi maison della moda italiana, il futuro dipenderà dalla capacità di preservare l’artigianalità e l’identità distintiva del passato, abbracciando al contempo un nuovo standard di responsabilità.
For decades, Italian fashion has been built around powerful personalities. Names such as Giorgio Armani, Domenico Dolce, Stefano Gabbana, Miuccia Prada and other influential designers became inseparable from the brands they created, turning individual creative visions into global businesses.
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